PALERMO — Alessandro R., marketing manager, ha premuto "invia" su una bozza di email destinata al CEO che iniziava con "BOZZA — NON MANDARE — CAZZO come faccio a dire questa cosa senza sembrare uno stronzo". Il corpo del messaggio conteneva sei varianti dello stesso paragrafo, alcune cancellate con trattini, alcune in corsivo con la scritta "troppo aggressivo?", e una nota a margine che recitava "oppure dì la verità e vedi cosa succede".

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"Ho aspettato quattro minuti pensando che forse non aveva visto," ha raccontato Alessandro. "Poi ho ricevuto 'ricevuto, grazie'. Non sapevo se ridere o dimettermi." Il CEO non ha mai fatto riferimento all'accaduto in nessun contesto successivo. Alessandro ha poi inviato la versione finale dell'email due giorni dopo. Il CEO ha risposto con gli stessi quattro minuti di latenza e le stesse parole: "ricevuto, grazie". Alessandro non sa ancora se il CEO abbia letto la bozza o solo visto il mittente.