FIRENZE — Emanuele T., 29 anni, sviluppatore frontend, ha descritto come "un'esperienza profondamente destabilizzante" il primo giorno di rientro in ufficio dopo un anno e mezzo di lavoro da remoto. "Ho aperto l'armadio e ho trovato i pantaloni. Li ho guardati a lungo. Mi ricordavo vagamente come funzionavano, ma c'era qualcosa nell'operazione della cerniera che sembrava richiedere più coordinazione motoria di quanto mi aspettassi di lunedì mattina."
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Vedi le offerte →Il collega che Emanuele conosce come "la persona con il gatto in avatar Slack" si è rivelato essere una donna di 52 anni con tre figli. "Non era come me lo immaginavo," ha ammesso Emanuele. "Avevo costruito un'immagine mentale molto specifica di tutti i miei colleghi basata sulle loro emoji di risposta. Scoprire le persone reali è stato come aprire un'app e trovare un'interfaccia completamente diversa. Il mio cervello non riusciva ad aggiornarsi."