TORINO — Pietro C., account manager, aveva aperto la call con "ciao Marco, come stai?" come formula di cortesia convenzionale, preparandosi già mentalmente a dire "ottimo, andiamo al punto". Marco aveva invece risposto con una risposta di otto minuti che copriva una tendinite al ginocchio sinistro contratta durante un corso di paddle, un problema di digestione collegato secondo lui allo stress da rientro post-ferie, e "una situazione con la suocera che non sto a spiegarti adesso ma è pesante".

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"Non sapevo come interrompere," ha spiegato Pietro in seguito. "Era chiaramente sfogo genuino. Non me lo aspettavo. Mi ero fatto la domanda come si fa 'bello eh il tempo' — senza nessuna intenzione di ricevere una risposta reale. Ma lui la risposta reale l'ha data. E adesso so tutto del suo ginocchio." Pietro ha riflettuto che probabilmente userebbe "come procede?" la prossima volta, come domanda con risposta operativa già incorporata.