MILANO — L'invito recitava "finalmente tutti insieme in presenza!" con tre emoji di fuochi d'artificio. I colleghi milanesi si sono recati all'ufficio in coworking affittato per l'occasione, si sono seduti attorno a un tavolo, e hanno aperto i laptop. I colleghi romani avevano fatto la stessa cosa in un coworking romano. "Ci siamo guardati per un momento," ha raccontato Davide, uno dei presenti. "Poi qualcuno ha detto 'apriamo Zoom?' e tutti hanno annuito come se fosse la cosa più naturale del mondo."

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"L'unica differenza rispetto a lavorare da casa," ha osservato una partecipante, "era che avevamo pagato 200 euro a testa per la sala, eravamo arrivati lì alle 9 dopo il traffico, e il WiFi del coworking andava peggio del mio di casa. I caffè del bar sotto erano però eccellenti. Credo che questo sia stato il vero evento." L'azienda ha definito la giornata "un successo di engagement straordinario".