CANGGU (BALI) — Federico M., 31 anni, si era trasferito a Bali per vivere "il sogno del lavoro remoto autentico". Dopo sei settimane, il sogno ha incontrato la realtà sotto forma di una connessione internet da 0,8 Mbps durante una call di presentazione con il principale cliente dell'agenzia. "Ho visto la connessione degradarsi in tempo reale sul grafico dello speedtest che tenevo aperto in secondo piano, come guardare un paziente sul monitor in terapia intensiva," ha raccontato.

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"La parte peggiore è che sono riuscito a sentire tutto quello che dicevano di me mentre il mio schermo si pixelava. Il cliente ha detto letteralmente: 'secondo me non c'è nessuno dall'altra parte, è un bot'. Ho cercato di protestare ma il microfono si era già disconnesso." Federico ha poi perso il cliente, trovato un coworking con WiFi stabile, e ha scoperto che costa tre volte l'affitto del suo appartamento a Milano.