TORINO — Lorenzo B., developer, ha ricevuto la propria performance review annuale con una sensazione crescente di disorientamento. "Non parlava di me. Parlava di qualcuno che consegna sempre in anticipo, comunica proattivamente gli impedimenti e mantiene la documentazione aggiornata. Io non faccio nessuna di queste cose. Le sto cercando di fare, ma non le faccio."
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Vedi le offerte →L'indagine informale tra i colleghi ha rivelato che tutte le review del team condividevano le stesse strutture di frase, gli stessi aggettivi e una precisione inusuale nell'uso dei bullet point. Il manager, interpellato, ha ammesso di aver usato "uno strumento di supporto alla scrittura" per "migliorare la chiarezza e la coerenza del linguaggio". Alla domanda su cosa avesse fornito come input allo strumento, ha risposto "i punti principali". Alla domanda su dove avesse preso i punti principali ha risposto "dalla descrizione del ruolo".