MILANO — Giacomo R., 27 anni, ha descritto come "illuminante, nel senso di luce che brucia" il feedback ricevuto dopo un colloquio per una posizione di marketing manager. "Ho chiesto quale fosse la politica sugli orari e se ci fossero aspettative di reperibilità serale. Mi hanno guardato come se avessi chiesto di portare il cane in ufficio ogni giorno." Il feedback scritto citava "aspettative non allineate con la cultura dell'azienda" e "profilo più adatto a contesti meno dinamici".
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Vedi le offerte →"Il paradosso," ha osservato Giacomo, "è che nel job posting c'era scritto 'work-life balance is important to us' in grassetto. Ho chiesto esattamente di quello." L'azienda nel frattempo ha assunto un altro candidato che nella lettera di presentazione aveva scritto di "non distinguere tra vita personale e professionale perché entrambe ruotano attorno alla passione per il brand". Si è dimesso dopo quattro mesi per esaurimento.